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Eventi in Piazza, salutiamo il nuovo anno in festa!!

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Buon giorno coniglietti, avete passato bene il Natale? Siamo sicure di si. Ci scusiamo per non aver aggiornato il sito, ma siamo state prese dai laboratori Natalini e dalle richieste dei folletti di Babbo Natale.

La magia del Natale continua con eventi davvero imperdibili organizzati da associazione Narima e Comune di San Remo con lo zampino di Niglio. Sono eventi gratuiti che so terranno a Sanremo in Piazza Borea D’olmo. Siete tutti invitati a partecipare.

Il primo evento è il 2 gennaio, alle ore 18, in piazza Borea d’Olmo a Sanremo ci sarà IN DIES uno spettacolo di teatro di strada che ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, grazie ad una rappresentazione che intreccia musica e fuochi pirotecnici, trampolieri e giocolieri, splendidi costumi e suggestive coreografie. Lo spettacolo si snoderà in un susseguirsi di scene che, mese dopo mese, condurranno il protagonista nell’avventurosa scoperta di personaggi, storie e sensazioni che colorano e ravvivano l’anno solare. Dal ghiaccio invernale ai guaiti carnascialeschi, dallo sbocciar dei fiori alle stellari caduche foglie, fino al freddo dicembre, quando l’anno, orami vecchio e stanco, si troverà a fronteggiare un nuovo anno solare, giovane e forte, pronto a prenderne il suo posto per dar vita ad un nuovo ciclo di stagioni.

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Si passerà poi, alla Grande battaglia dei cuscini il 4 gennaio, alle ore 16, sempre in Piazza Borea D’Olmo. L’idea nasce dal ricordo degli scontri all’ultima piuma cha da bambini, tra fratelli, si facevano sul letto prima di andare a dormire: qui il gioco viene centuplicato più e più volte, diventando uno spettacolo di piazza esplosivo, divertente e di grande coinvolgimento. Uno spazio opportunamente attrezzato accoglie il pubblico prima dell’inizio dello spettacolo: tutto è già pronto! L’attesa è scandita da una serie di annunci che preparano all’imminente battaglia; a un tratto arriva su un autocarro la squadra della compagnia, coinvolge il pubblico nell’allestimento finale dello spazio e dettate le regole del gioco con un conto alla rovescia dà inizio alla battaglia.

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Centinaia di leggerissimi cuscini multicolori cadono dall’alto e, in una reazione a catena, esplode la battaglia: accompagnati dalle scatenatissime musiche ska, gli spettatori si trovano coinvolti in una piccola follia collettiva, dove tutti combattono contro tutti, che coinvolge giovani, anziani, donne, uomini e bambini. Questa pazza ed inoffensiva lotta a colpi di cuscino, prosegue fino allo sfinimento dei partecipanti. Ad un preciso segnale tutto si ferma e la battaglia si conclude in un soffio di piume. Prima di salutare il pubblico esausto, viene dispiegato un grande telo colorato su cui gli spettatori vengono invitati a sedersi: il telo comincia a gonfiarsi e si trasforma in un cuscino gigante, pieno d’aria, su cui è possibile nuotare, rotolare, gattonare e ovviamente riposarsi dopo tanta fatica.

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L’ultimo appuntamento  è dedicato ai più piccini, il 5 gennaio alle ore 16 in Piazza Borea D’Olmo con La Befana e l’Esercito del Carbone una fantastica avventura in costume che porterà i piccoli a ripercorrere, vestiti a tema, le fantastiche storie della Befana. Nell’occasione La Torrefazione di Piazza Borea D’olmo preparerà aperitivi per i più grandi e merende per i più piccoli.

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Niglio ha incontrato la scrittrice Isabella Paglia…

Niglio ha incontrato la scrittrice Isabella Paglia…

Ciao Isabella, ti ringrazio per aver accettato di venire a mangiare una torta di carote con un coniglio lettore. Io mi chiamo Niglio e come sai mi piace fare “un sacco” di domande alle persone creative, mi piacciono molto gli scrittori, proprio come te.Ti va di presentarti in maniera non ufficiale agli amici della Tana? Chi è Isabella Paglia?

Ciao, carissimo coccoloso Niglio!Piacere di conoscerti. Isabella Paglia è una cantastorie lo è sempre stata fin da piccola e da quando ha imparato a scrivere ha traslocato le sue storie su carta. Datemi una penna e vi racconterò un mondo! Scrivo ovunque quando un personaggio bussa, lo invito a entrare. Si accomoda e mentre gli offro un te con pasticcini intanto scrivo quello che mi racconta …

 E da bambina che tipo eri?

Un tipo che stava arrampicata sugli alberi a osservare il mondo, sempre con qualche animaletto al mio fianco. Ho sempre amato tanto gli animali.

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Ti ricordi come hai scoperto il mondo magico della lettura?

I miei genitori non erano persone facoltose ma ci tenevano alla lettura. Ogni regalo che mi facevano era un libro e io adoravo perdermi tra le illustrazioni, tra il profumo di quelle pagine fresche di stampa e immaginare, cavalcare le parole che racchiudevano infiniti mondi …

E quello della scrittura?

Scrivere è un bisogno che lo paragono al respirare, non potrei vivere senza. È sempre stato così da quando ho iniziato a stringere una penna

Scrivere per ragazzi cosa significa? Ci sono dei valori, limiti, obblighi?

Scrivere per bambini e ragazzi è indubbiamente più difficile di scrivere per adulti, c’è bisogno di quella semplicità, brevità e immediatezza, difficilmente presenti in libri over 18. Io do tutta me stessa perché a questa categoria di lettori va il meglio, sempre. Gianni Rodari diceva:” Significa, per usare un paragone musicale, usare uno strumento particolare e non tutta l’orchestra. Usare una chiave e non tutte le chiavi.” La chiave migliore, oserei dire.

Come nasce un libro, da quali suggestioni, idee, incontri?

Un libro nasce dall’incontro con un personaggio che bussa alla tua porta per farsi ascoltare. Io l’accolgo, come dicevo prima, gli offro del te con i pasticcini. Capita che voglia restare ospite più a lungo e se me lo ritrovo l’indomani e quell’altro ancora significa che la sua storia è proprio da raccontare 🙂

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Io ho appena finito di leggere Va bene se…, a dire il vero l’ho letto più e più volte a molti bambini, e tanti lo hanno portato a casa con loro. Avevano bisogno di sentirsi speciali, unici e non diversi.

Grazie per le tue parole e abbraccia quei bimbi da parte mia! Beh, è un libro ottimista, dai contenuti rassicuranti. I protagonisti sono animali simpaticissimi e buffi bambini dai sorrisi sdentati e dai colori dell’arcobaleno che parlano direttamente al cuore di altri bambini: proprio i piccoli lettori che stanno di fronte a loro, pagina dopo pagina, per rassicurarli e dimostrare che ” Va bene se …” va sempre e comunque bene: essere distinti, originali, unici ma sopratutto se stessi nel celebrare giocosamente i molteplici aspetti della vita della vita.

Come si diventa scrittori per ragazzi? Hai un agente che ti accompagna nella pubblicazione dei libri?

Non c’è una ricetta. Non vale la stessa regola per tutti. A dire il vero devo ancora capirlo bene.Io non ho nessun agente ma una lunga e dura gavetta che chiamo affettuosamente “gavettone”, fatta di concorsi, premi, pubblicazioni con piccole poi grandi case editrici.

Come descriveresti il mondo editoriale della narrativa per ragazzi?

Come tutto il resto del mondo: in crisi, in subbuglio cose che se prese nel verso giusto possono portare a profondi e veri cambiamenti. Soprattutto in Italia, dove il mondo della cultura è sottovalutato, ci vorrebbero.

Ad oggi quanti libri hai scritto?

Hai scritto o pubblicato? Sono due cose diverse. Ho ancora un romanzo scritto a nove anni, nel cassetto che, alla fine, pubblicherò, scherzo. Pubblicati compresi quelli in via di pubblicazione, quasi una ventina in libreria con le uscite in edicola non saprei … cliccate sotto

http://isabellapaglia.blogspot.it/p/i-miei-libri-my-books.html

Nel tuo vocabolario personale, quello magico e folle della fantasia, sono sicuro che alcune parole hanno un significato molto speciale. Ti va di condividerlo con noi?

Se dico Incanto: è un luogo ideale per prendere una pausa dalla realtà.

se dico Creatività: il mio blog.

un posto lontano dalla pazza folla per scrivere, leggere, creare, sognare …

se dico Mondo: la pazza folla.

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Grazie Isabella. E’ stato un vero piacere conoscerti. Vuoi un altro pezzo di torta? Magari un the alla lavanda con girelle di liquirizia?

Prendo tutto con molto piacere! È stata una gioia essere ospite da te Niglio, ricambio l’invito lassù nella mia casetta sull’albero! 😉

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girls handmade: DOMANI MATTINA sabato 04 gennaio2014

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Ultimo appuntamento di queste vacanze con le ragazze creative del sabato mattina!!! Prepareremo insieme un super abito da sera, curiosando nelle riviste di moda, in libri di storia e soprattutto attivando la nostra fantasia!!!

10,30, 7/12 anni, 2 ore con materiale e babysitter, 12 euro

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cosa è successo alla tana la settimana scorsa

cosa è successo alla tana la settimana scorsa

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La Buca delle lettere.

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Buon giorno coniglietti, vi ricordiamo che potete venire in qualsiasi momento, quando la Tana è aperta, per scrivere e spedire la vostra letterina a Babbo Natale.
C’è tempo fino al 23 dicembre. Sappiate che ogni sera a mezzanotte il Folletto Postino viene a prendere le letterine e le consegne direttamente a Babbo Natale, nel giro di sette minuti precisi. Come faccia è un mistero. In cambio vuole chicchi di melograno, biscotti alla vaniglia e una macedonia di lamponi e noi secondo voi cosa facciamo? Ogni sera gli prepariamo que che chiede…in fondo il Folletto Postino è velocissimo e nella sua sacca di iuta trasporta le vostre letterine. Meglio trattarlo con il rispetto e riguardo che merita.
CACTUS studio-agenzia di consulenza letteraria. Dietro le quinte dell’editoria per ragazzi.

CACTUS studio-agenzia di consulenza letteraria. Dietro le quinte dell’editoria per ragazzi.

Oggi cominciamo il nostro viaggio di Interviste nel mondo dietro le quinte dell’ editoria per ragazzi.

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La prima a inaugurare il Viaggio Dietro le quinte è Manuela Salvi per Cactus Studio che dal 2003 ha avviato un programma di talent scouting e consulenza per esordienti che vogliono affacciarsi nell’apparentemente facile mondo dell’editoria per ragazzi.Diversi illustratori, come Monica Auriemma e Francesca Assirelli, hanno esordito grazie al sostegno di Cactus Studio, e molti scrittori sono stati guidati al miglioramento del proprio lavoro o sono stati presentati a nuovi editori, come nel caso di Carolina D’Angelo.Nel 2007 Cactus Studio è diventato, nelle figure di Claudia Sonego e Giorgio Salvi, agente esclusivo di Svjetlan Junakovic, organizzando mostre ed eventi che ne valorizzassero l’attività, occupandoci dell’editing dei suoi testi in italiano e gestendo i rapporti con gli editori.Dallo stesso anno, le attività si sono moltiplicate, includendo editoriaragazzi.com e l’organizzazione di corsi estivi sia di illustrazione che di scrittura.

Lo scopo è offrire a coloro che muovono i primi passi nel settore una struttura affidabile in cui trovare un confronto qualificato e individuare subito pregi e difetti del proprio lavoro, al fine di evitre quanto più possibile gli ostacoli classici in cui si imbatte l’esordiente.
La filosofia dell’Agenzia Letteraria – soprannominata Cactus House – è rispondere a tutti, offrire a ognuno un percorso personalizzato, promuovere coloro che sono pronti al decollo.

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Manuela Salvi , scrittrice per ragazzi, è fra i fondatori e responsabili dell’agenzia letteraria Cactus Studio.

Come possiamo presentare l’agenzia; quando è nata e perché?

L’agenzia è nata nel 2003 ma devo qui informarvi che nel tempo si è trasformata da agenzia letteraria a “agenzia di consulenza letteraria”, una formula nuova che viene dal mondo anglosassone e che si concentra non sulla presentazione agli editori di manoscritti inediti ma sulla cura dell’autore in erba.

L’idea mi è venuta perché io stessa, quando ero esordiente, avrei dato qualsiasi cosa per un confronto professionale, per sapere se i miei testi funzionavano, prima di inviarli a un editore. In Italia non esistono scuole di scrittura di livello universatario da poter frequentare, perciò l’aspirante autore brancola nel buio in un settore che è invece decisamente complesso. Noi cerchiamo di fare luce, contenendo le tariffe.

Ci racconteresti una giornata tipo da scrittrice per ragazzi e da agente letterario? Come si uniscono questi due lavori?

Ricevo ogni giorno email di autori in erba che hanno un testo nel cassetto. Se si tratta di racconti brevi, me ne occupo personalmente. Se invece sono romanzi, li passo a uno dei miei collaboratori. I due lavori ovviamente si uniscono bene, io conosco il mio settore molto a fondo, sono in grado di individuare i difetti di un testo già a una prima occhiata, ma lo stesso faccio con le potenzialità, o con quelli che io chiamo “i semi”.

Quando compilo una scheda di valutazione di un testo, cerco di bilanciare i due aspetti, anche se non sempre è possibile. Devo dire che è molto diffusa la credenza che scrivere un testo per ragazzi sia facile. Così molti aspiranti autori dimenticano che la struttura narrativa è importante, che c’è bisogno di un tema centrale riconoscibile, che la magia non sta bene in ogni racconto solo perché il lettore è giovane.

Analizzando i racconti altrui, ho modo di riflettere su queste cose. Mi interrogo da anni su cosa significhi scrivere per ragazzi. E sono diventata molto precisa, anzi, diciamo spietata, nelle mie opinioni. Però pare che agli aspiranti autori faccia bene… è come una secchiata d’acqua fredda che li risveglia e li mette davanti alla realtà e alla domanda: voglio davvero scrivere per questo target?

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Negli ultimi anni il mercato e le richieste sono cambiate?

Su questo ci sarebbe molto da dire. Harry Potter ha portato il romanzo seriale in cima alle esigenze delle case editrici, è stato il grande cambiamento che ancora adesso determina i meccanisimi del mercato globale.

Il successo di HP, inoltre, ha risvegliato l’interesse di Hollywood: negli ultimi anni sono stati innumerevoli i film tratti da libri per ragazzi, da “Tata Matilda” al “Bambino col pigiama a righe”, da “Hunger Games” al “Diario di una schiappa” a “Hugo Cabret” (solo per citarne alcuni). La conseguenza è che molti libri, soprattutto nei Paesi anglosassoni, nascono già con un sapore cinematografico, quindi con scene ben costruite, azioni chiare, personaggi rappresentabili.

Sempre da HP deriva un’altra grande svolta di questo decennio: la nascita della fascia Young Adult. Quando gli editori si sono accorti che Harry Potter aveva una schiera impressionante di fan adulti, si è accesa la lampadina, si sono concentrati gli sforzi sulla produzione di libri che fossero “cross over”, ovvero destinati a un pubblico di lettori ragazzi ma perfettamente fruibili dagli adulti. Questo è stato un cambiamento epocale, secondo me, perché ha permesso una maggiore sperimentazione a livello letterario.

Al momento la questione è invece tutta spostata sugli ebook, e anche qui c’è terreno fertile per chi ha voglia di esplorare i nuovi orizzonti della letteratura, di immaginare come sarà il lettore di domani.

C’è da dire però che l’Italia arranca molto dietro ai cambiamenti, per vari motivi. Siamo un popolo estremamente condizionato dalle mode e ancor di più dallo schermo televisivo e cinematografico. Autori che nei paesi anglosassoni hanno raggiunto brillanti risultati di vendita e critica (penso a John Green o a Sarah Dessen, per esempio) qui da noi vendono poco. Libri che all’estero hanno avuto successo immediato di pubblico (Hugo Cabret, Hunger Games), distinguendosi per l’estrema originalità, qui da noi decollano solo dopo che è uscito il film. L’esplorazione della libreria è uno sport poco praticato: sembra che i lettori assorbano in maniera piuttosto passiva ciò che la pubblicità più invasiva passa loro. E gli editori devono fare i conti con questo fenomeno. Ci sarebbe molto su cui riflettere, no?

Qual’è è stata negli anni la più grande, o le più grandi soddisfazioni, raggiunte da Cactus Studio?

Le soddisfazioni sono state innumerevoli. Forse la più grande è stata la fondazione del portale editoriaragazzi.com e, successivamente, l’organizzazione alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna delle conferenze dedicate alla scrittura. Sono già due anni, infatti, che invitiamo 5 autori a rispondere alla domanda “Come si diventa scrittori per ragazzi?” davanti a un pubblico davvero numeroso ed entusiasta.

Ci eravamo sempre chiesti come mai in una fiera del genere non si parlasse mai di scrittura ma solo di illustrazione, e abbiamo voluto porre rimedio questa insopportabile assenza. È stato bellissimo perché tra la folla c’erano anche altri autori, curiosi di sentir parlare i colleghi della propria esperienza. Ho capito che il confronto mancava a tutti e che era la strada giusta per creare qualcosa di nuovo, perlomeno un’atmosfera.

Ti andrebbe di farci conoscere quali sono gli autori, le punte di diamante, che ha scoperto Cactus Studio?

La nostra punta di diamante è Monica Auriemma, illustratrice che con noi ha pubblicato il suo primo libro, “La gemma nel vestito” (Sinnos) e che da allora ha proseguito la sua carriera brillantemente.

Da allora, abbiamo “spinto” diversi autori nella giusta direzione ma trovare un vero talento non è facile. Al contrario di altre organizzazioni che puntano al fenomeno e al libro “del momento”, non essendo noi editori, quello che cerchiamo non è tanto L’Idea da sfruttare quanto L’Autore da coltivare, cioè qualcuno che possa capire che cosa significhi scrivere per ragazzi, che sia appassionato di letteratura per ragazzi, che la conosca a fondo, e che sia in grado di costruirsi una carriera duratura.

Il problema è che anche chi avrebbe la stoffa, dopo la prima valutazione critica, spesso molla.

Quello che speriamo, quindi, è diffondere una cultura della scrittura, intesa come studio e dedizione, non come ispirazione e colpo di fortuna. Probabilmente, nel nostro piccolo, lo stiamo già facendo.

Quali sono gli editori con cui avete teso una fitta collaborazione negli anni?

Gli editori verso cui indirizzo gli autori in erba con delle buone potenzialità sono gli stessi con cui pubblico io, o con cui ho a che fare grazie a editoriaragazzi.

Ciò di cui l’aspirante autore si avvantaggia, affidandosi alla nostra agenzia, è l’estrema conoscenza del mondo editoriale italiano. Lo ribadisco sempre: volete pubblicare? Per prima cosa, studiate tutti i cataloghi di tutti gli editori seri, grandi e piccoli. È il primo passo per capire dove collocarsi, a cosa puntare. Io ho fatto così quando ho iniziato e mi è andata bene.

Attraverso quale modalità un autore può presentarvi il suo progetto?

Può inviarci un’email con il file del testo, per avere un preventivo. Il contributo è calcolato in base alla lunghezza del manoscritto ma cerchiamo di contenerlo al massimo per permettere a chiunque di usufruire della consulenza. Dal momento del pagamento, i tempi di attesa sono di circa 4 settimane. Dopo la ricezione della scheda di valutazione segue un dialogo via email o per telefono, se l’autore ha dubbi.

La mia esperienza mi ha insegnato che:

– pochissimi aspiranti autori sono disposti a revisionare il proprio testo sulla base delle osservazioni fatte nella scheda

– pochissimi conoscono la letteratura per ragazzi, leggono libri per ragazzi e sanno distinguere generi e autori

– pochi reggono il colpo nello scoprire che essere scrittori significa anche saper gestire le regole che il mercato e – quindi gli editori – impongono. Mi sono capitati per le mani testi dalle grandi potenzialità di vendita ma che dovevano essere rimaneggati per essere in linea con le esigenze delle case editrici (e dei lettori, bisogna dirlo). È raro che l’autore sia disponibile a cambiamenti profondi. Eppure è qui che sta spesso il confine tra l’amatore e il professionista. Ci sono famosissimi autori i cui testi vengono pesantemente editati, fenomeni letterari che sono costruiti in redazione, con questo bisogna saper fare i conti soprattutto nella fase della gavetta.

Come avviene la selezione?

Come spiegato all’inizio, essendo ora un’agenzia di consulenza letteraria, non c’è nessuna selezione. Valutiamo qualsiasi tipo di testo per ragazzi, accettiamo qualsiasi aspirante autore che senta il bisogno di un parere professionale.

A volte, però, se aprendo il file per fare il preventivo mi accorgo che ci sono dei problemi iniziali molto gravi (per esempio, una storia per teenager lunga solo 20 cartelle), li segnalo all’autore sconsigliando la valutazione. Sta a lui poi decidere cosa fare.

E dopo che succede? Come si struttura il progetto, il contratto, come si mandano i lavori alle redazioni delle case editrici? Qual’è il tempo necessario che un autore deve considerare per vedere realizzato il proprio sogno da quando entra nella scuderia Cacatus fino alla pubblicazione del libro?

È capitato di incontrare autori promettenti con testi traballanti ma pieni di “semi”. In quel caso, li abbiamo aiutati a navigare verso l’editore giusto. Per esempio, di recente un’autrice ci aveva proposto delle filastrocche, un genere molto difficile da piazzare, ma il suo tono era davvero interessante. Quello che mancava era un tema comune: quando si mette in piedi una raccolta, c’è bisogno di un filo conduttore, altrimenti l’editore non sa come collocare il libro. Così ho consigliato all’autrice di leggere i tre libri di filastrocche di Janna Carioli, usciti con Mondadori, per farle capire cosa intendevo con “tema comune”.

In seguito a questo studio, lei ha modificato il proprio testo, lo ha migliorato e lo ha reso più vendibile.

Così le ho passato il contatto con la persona che a Mondadori si occupa di valutare gli inediti, consigliandole di fare riferimento proprio ai libri di filastrocche della Carioli – è infatti più facile che un editore sia interessato a qualcosa che sia in linea con altri progetti già usciti e già andati bene. Adesso tra lei e questo editor c’è in corso uno scambio di email: le filastrocche sono piaciute molto, ma sono stati richiesti altri cambiamenti ancora per una questione di vendibilità. Come andrà a finire, dipenderà molto da come l’autrice saprà gestire questa opportunità, ma anche dalle esigenze reali dell’editore. È un delicato gioco di incastri, è importante che gli esordienti sappiano che non esistono bacchette magiche ma solo duro lavoro!

Accompagnate l’autore anche dopo la pubblicazione del libro?

Molti autori diventano nostri amici. O comunque ci si tiene in contatto sugli sviluppi, si è sempre disponibili a dare qualche consiglio quando necessario.

È un lavoro fatto di persone, parole e dedizione.

Ringraziamo Manuela Salvi per la gentile disponibilità e chiudiamo l’intervista con un’ultima domanda: qual’è il difetto più grande riscontrato negli autori e negli editori?

Primo difetto degli aspiranti autori: credere che la letteratura per ragazzi sia ferma alle fiabe e alle favole. Posto che fiabe e favole non sono state affatto scritte per i ragazzi…

Primo difetto degli editori italiani: manca un respiro internazionale, ma allo stesso tempo si aspetta che le novità arrivino dall’estero, si osa poco.

Primo difetto generale degli adulti che si avvicinano alla letteratura per ragazzi: pensare che un lettore giovane sia un lettore ingenuo, o stupido, o inconsapevole, o incapace di elaborare trame forti o complesse. Provate a leggere “Sette minuti dopo la mezzanotte” di Patrick Ness.

Grazie mille Manuela.